Rinnovabili: Sangiuliano tenga duro e non ceda alla lobby rinnovabilista
COMUNICATO STAMPA
Legambiente attacca il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano? Nulla di nuovo sotto il sole. Ogni Ministro della Cultura degli ultimi vent’anni è stato attaccato dalle lobby delle rinnovabili e, benché non si contino i decreti “semplificazioni” varati dai vari governi per limitare le tutele e depotenziare le Soprintendenze, ancora non basta.
Rinnovabili: Fai, Legambiente e WWF contro il paesaggio
Amici della Terra: 200 miliardi di sussidi per un risultato risibile
COMUNICATO STAMPA
Roma, 09/12/2022 - Un patto #ammazzapaesaggio quello tra il FAI, Legambiente e WWF, con cui le tre associazioni ambientaliste dimostrano di essere completamente fuori dalla realtà. E tutti quelli che pensano che investire sulle rinnovabili elettriche intermittenti come eolico e fotovoltaico ci possa liberare dal gas russo e far procedere verso la decarbonizzazione hanno le idee molto confuse.
Per noi è sempre stato chiaro, ma la recente crisi dell’energia ha fatto scoprire a tutti che, in Italia, 15 anni di sussidi (oltre 200 miliardi) e di attenzione quasi esclusiva allo sviluppo di fonti rinnovabili intermittenti (eolico e fotovoltaico) ci hanno consentito, nel 2021, di coprire solo il 3,4% dei consumi finali di energia (1,79 Mtep di eolico e 2,14 Mtep di fotovoltaico), e che questo sforzo si è rivelato inadeguato difronte all’emergenza. Si è rivelato inutile anche per la diminuzione delle emissioni climalteranti, che anzi sono aumentate se calcoliamo le emissioni da carbone della filiera del solare.
Sacrificare il paesaggio italiano e la biodiversità per un programma così inefficace non è davvero un affare per l’ambiente e per il futuro del paese e dell’umanità intera.
Amici della Terra in Consiglio regionale Umbria contro il progetto PHOBOS
Martedì 18 aprile 2023 alcuni rappresentanti di associazioni e comitati hanno manifestato a Perugia di fronte alla sede del Consiglio regionale dell’Umbria, per protestare contro i progetti per impianti eolici che, dopo aver devastato la Tuscia viterbese, sono ora presenti in Umbria con il progetto PHOBOS che prevede 7 mega pale eoliche di 200 metri nei comuni di Castel Giorgio e Orvieto, a confine con il Lazio.
Dieci associazioni su "Imma Tataranni sostituto procuratore"
COMUNICATO STAMPA
Roma, 28-10-2022 - Le associazioni ambientalistiche Amici della Terra, Altura, Assotuscania, Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, Comitato Nazionale del Paesaggio, Emergenza Cultura, Gruppo di Intervento Giuridico, Mountain Wilderness, Movimento Azzurro, Pro Natura con questo documento intendono esprimere e divulgare la loro gratitudine nei confronti degli autori della serie televisiva “Imma Tataranni , sostituto procuratore”, i quali, nella puntata andata in onda su RAI 1 il giorno 13 ottobre del corrente mese, hanno avuto il coraggio di aprire un varco nella muraglia di omertà che da decenni impedisce ai nostri concittadini di venire a conoscenza dei fatti reali nascosti dietro al ricorso sregolato delle cosiddette energie rinnovabili e in particolare dietro all’invasione delle gigantesche torri a elica innalzate su tanti crinali della penisola per produrre energia elettrica dal vento.
AAA - Altopiano Alfina Addio
La Presidenza del Consiglio dei Ministri deciderà sul progetto PHOBOS (7 mega pale eoliche su Castel Giorgio e Orvieto in provincia di Terni e una nuova stazione elettrica in loc. Torraccia di Castel Giorgio), dovendo superare i contrasti emersi tra il parere favorevole del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e il Ministero della Cultura.
È scandaloso l’impianto eolico di fronte al Duomo di Orvieto
COMUNICATO STAMPA
Roma, 10/06/2022 - “Sette pale eoliche di 200 metri di altezza stravolgerebbero un paesaggio – noto in tutto il mondo - dominato dal Duomo di Orvieto che ne misura 50”. A dichiararlo è la presidente dell’associazione nazionale, Monica Tommasi
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- Continua il botta e risposta tra la WPD S. Giuliano s.r.l. e le associazioni ambientaliste della #Coalizione Art.9 sul mega impianto eolico da 90 MW e 16 pale a Tuscania
