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NORME PER RIDURRE LE EMISSIONI DI METANO (DDL AS 1836)

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COMUNICATO STAMPA

Amici della Terra: Nessun passo indietro sulla riduzione delle emissioni di metano: l’Italia ha responsabilità per l’Europa e per il Mediterraneo. Il Senato rischia di penalizzare persino l’impegno della filiera industriale e del MASE.

02/09/2026 - Per gli Amici della Terra è urgente l’approvazione in Senato del DDL 1836 che contiene negli articoli 3 e 4 norme in materia di emissioni di metano, che consentiranno all’Italia di proseguire e consolidare i risultati già ottenuti nella riduzione di queste emissioni nel settore energetico.

Il quadro degli emendamenti di modifica di questi articoli presentati prima della pausa estiva in 8° Commissione fa emergere alcune positive opportunità per migliorare il testo proposto dal Governo ma anche il rischio di introdurre norme fuorvianti e potenzialmente contrarie all’interesse nazionale.

Appaiono particolarmente critici gli emendamenti all’articolo 4 del DDL 1836 che vorrebbero estendere l’ambito di intervento, già molto ampio, delle raccomandazioni da poco emanate dalla Commissione che consentono agli stati membri di sospendere l’applicazione delle sanzioni in materia di import previste dal Regolamento, per fronteggiare le problematiche di sicurezza negli approvvigionamenti energetici di gas e petrolio greggio nati con la crisi del golfo.

Ancor più fuorviante, e giuridicamente insostenibile, appare la proposta di una sospensione generalizzata delle sanzioni per il mancato adempimento per tutti gli obblighi previsti dal Regolamento che sono già stati rispettati in modo generalizzato dalle imprese che operano in Italia, come documentato anche dal rapporto degli Amici della Terra. Questa proposta non tiene infatti conto del positivo processo pluriennale di attuazione in Italia del Regolamento per la riduzione delle emissioni (UE 1787/2024) dovuto all’impegno delle imprese del settore energetico interessate e del MASE (si veda il rapporto degli Amici di Terra).

Va ricordato che le imprese italiane hanno già raggiunto un altissimo livello di partecipazione (Oltre il 90% nei settori upstream, distribuzione e trasporto), anche nella quantificazione delle attuali emissioni di metano, e che il Ministero ha recentemente attivato una pagina del proprio sito dedicata pure alle segnalazioni delle emissioni dovute al flaring (combustione in torcia) e del venting (rilasci di processo che il Regolamento vieta).
La sospensione delle sanzioni per il mancato rispetto di tutti gli obblighi previsti dal Regolamento, fino ad ora rispettati dalle imprese che operano in Italia, penalizza l’impegno nazionale nel confronto europeo e la qualità dell’intero sistema nazionale del gas naturale.

Migliorano invece il testo dell’articolo 3 le proposte di emendamento in materia ispezioni e controlli, ambientali richiesti dal Regolamento, che definiscono con maggiore chiarezza il ruolo istituzionale del Sistema Nazionale di Protezione Ambientale (SNPA).