
Urgente designare le Autorità Competenti per una efficace gestione delle emissioni di metano
COMUNICATO STAMPA
Chiesto alla Xa Commissione della Camera l’inserimento nel DL Bollette (decreto-legge 21/2026) della norma già approvata dal Consiglio dei Ministri lo scorso 30 giugno.
Roma, 3/3/2026 – Da più di un anno l’Italia avrebbe dovuto nominare le autorità competenti per l’attuazione del regolamento UE 1787 del 2024, che prevede monitoraggi e riparazioni delle emissioni di metano dal settore energetico. Il Consiglio dei ministri ha approvato la norma lo scorso 30 giugno, ma non l’ha ancora trasmessa al Parlamento, benché sia collegata alla legge di bilancio 2025. Le emissioni di metano impattano sul clima 80 volte più della CO2, nel breve periodo.
La mancata designazione delle autorità competenti (già scelte: Direzioni MASE, ISPRA, sistema ARPA, Acquirente Unico) non consente di valorizzare l’intero sistema del gas nazionale, che vanta un basso livello di emissioni. Ciò compromette anche l’azione del Governo in termini di autorevolezza nelle trattative in corso a Bruxelles per la definizione delle tecnologie e delle procedure tecniche per il monitoraggio e il calcolo delle emissioni.
Le attività di monitoraggio e riduzione delle emissioni riguardano in Italia decine di migliaia di chilometri di gasdotti, migliaia di pozzi di gas e petrolio e impianti di trattamento del gas. Sono coinvolte le principali società italiane del settore energetico: produttori, trasportatori, distributori e importatori. Questi ultimi dal 2028 dovranno anche dimostrare che il gas acquistato ha una buona qualità emissiva: prodotto ed esportato con limitate perdite.
Le imprese che non si adegueranno ai limiti emissivi previsti dal regolamento rischierebbero multe significative. Il pericolo per l’Italia appare minimo, la qualità del sistema gas nazionale risulta adeguata e le imprese hanno già lavorato proattivamente con il MASE per il rispetto del regolamento. Ciò rende ancor più grave e incomprensibile il comportamento del Governo.
Per rimettere in carreggiata il Paese, Monica Tommasi, Presidente degli Amici della Terra, associazione che dal 2019 ha in corso una campagna sul tema, ha inviato alla Xa Commissione della Camera (Presidente Alberto Gusmeroli, relatori e vicepresidenti) la norma approvata dal Consiglio dei Ministri a giugno per l’inserimento del decreto legge 21/2026 in materia di energia (cd “DL Bollette”) in fase di conversione. L’inserimento nel decreto-legge porterà ad una rapida e certa approvazione, e alla piena operatività del Governo nell’attuazione del Regolamento.
In allegato la lettera degli Amici della Terra alla Xa Commissione della Camera con le motivazioni e il testo dell’emendamento da inserire nel DDL di conversione in legge del DL 21/2026.
LA LETTERA DI PROPOSTA INVIATA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI
