Anche Starace riconosce che non c’è più posto per l’eolico in Italia e che il solare va fatto sui tetti

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COMUNICATO STAMPA

Roma, 2 dicembre 2021 - E’ sorprendente l’intervista a Starace del Corriere della Sera. A parte l’entusiasmo per una veloce transizione verso un’economia che dovrebbe ottenersi solo con le rinnovabili elettriche intermittenti e batterie ancora da inventare e da impiantare, siamo molto felici che venga posto con nettezza il problema dell’eolico nel nostro paese riconoscendo che i siti per piantare le pale sono esauriti.

Viva il Green Deal, ma non a spese del paesaggio

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Italia Nostra, Mountain Wilderness, Pro Natura, Amici della Terra, CNP, Wilderness Italia, Comitato per la Bellezza, Altura, Movimento Azzurro, Salviamo il Paesaggio, Gruppo San Rossore e Assotuscania sono contrari alla proposta del Ministro per la Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, di introdurre una Commissione di VIA semplificata per le energie rinnovabili. 

Energia Verde? Prepariamoci a Scavare

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Il 15 aprile 2021 abbiamo presentato il libro di Giovanni Brussto "Energia Verde? Prepariamoci e Scavare. I costi ambientali e sociali delle enegie rinnovabili" Edizioni Montaonda, con una prefazione di Rosa Filippini, direttrice dell’Astrolabio.

Comunicato Stampa sul Capacity Market

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La crescita esagerata di eolico e fotovoltaico prevista dal pniec rende il capacity market indispensabile. Chi lo nega mette a rischio il sistema elettrico e la sicurezza del paese. È necessario dare priorita’ all’efficienza energetica e alle rinnovabili termiche.

Roma, 26 giugno 2019. L’approccio emergenzialista alle politiche contro il cambiamento climatico rischia di mettere in serio pericolo la sicurezza del sistema elettrico.

Fra gli interventi possibili, il nostro paese ha privilegiato finora e sta continuando a favorire una crescita delle rinnovabili elettriche intermittenti a qualsiasi costo. Oltre che poco efficace, questa scelta si rivela anche molto costosa: il costo degli incentivi già assegnati, per circa 220 miliardi di euro in circa 20 anni, pesa sulle bollette di famiglie e imprese e ad esso si aggiungeranno altri miliardi per conseguire gli obiettivi al 2030 concordati in Europa. È una scelta poco rispettosa di altri parametri ambientali, ugualmente importanti in un’ottica di sviluppo sostenibile come il consumo di suolo e il danno al paesaggio, gli Amici della Terra lo hanno sempre denunciato.

Metteteli sul Tetto

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FOTOVOLTAICO E CONSUMO DI SUOLO

L’Audizione degli Amici della Terra alle Commissioni Agricoltura e Ambiente del Senato sulle proposte di legge sul consumo di suolo ha messo in luce una delle trasformazioni territoriali più rilevanti del prossimo futuro, quella dovuta alla diffusione delle nuove fonti di energia rinnovabile, in particolare il fotovoltaico. La proposta degli Amici della Terra è quella di liberalizzare l’autoconsumo su coperture già esistenti.