Metano, Amici della Terra al Governo: Si al rinvio di un anno degli obblighi sulle importazioni per superare le criticità di attuazione

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COMUNICATO STAMPA

Inviata una lettera a Meloni, Pichetto Fratin e Foti. Necessario un piano di attuazione. Contrarietà ai rinvii più lunghi e all’ampliamento delle modifiche proposte dal Parlamento Europeo.

Roma, 03/11/2026 - L’anno aggiuntivo deve servire a risolvere le difficoltà con la definizione di un piano di attuazione del Regolamento sulle emissioni di metano, con responsabilità e scadenze definite e condivise tra Commissione e Stati membri. È questa la richiesta degli Amici della Terra al Governo italiano, in vista del confronto in sede di Consiglio energia previsto il 6 novembre.

 

Con una lettera firmata dalla Presidente Monica Tommasi e inviata alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ai Ministri Gilberto Pichetto Fratin e Tommaso Foti, l’associazione invita l’Italia a sostenere la proposta della Commissione UE: un rinvio di un anno di specifici obblighi previsti dagli articoli 28 e 29 del Regolamento UE 2024/1787, mantenendo inalterate le altre disposizioni e scadenze.

Gli Amici della Terra esprimono contrarietà alle modifiche approvate dal Parlamento europeo, che prevedono rinvii fino a tre anni ed estendono l’intervento anche agli obblighi di monitoraggio e report delle emissioni degli impianti europei previsti dall’articolo 12. Un ampliamento che rischia di indebolire il Regolamento, prolungare l’incertezza e penalizzare gli operatori che hanno già investito per rispettarlo.

Il quadro normativo esistente offre già le basi per procedere. Occorre individuare gli ostacoli concreti e rimuoverli attraverso un programma di lavoro condiviso tra Commissione, Stati membri, autorità competenti, organismi di accreditamento e imprese. La priorità è rendere operativi i sistemi di verifica e accreditamento, chiarendo le procedure e i criteri applicabili. Servono inoltre indicazioni coordinate sulla tracciabilità delle forniture, sui regimi sanzionatori e sulle norme tecniche per la quantificazione delle emissioni. Sono questioni che richiedono impegni precisi e un sostegno politico all’attuazione.

L’esperienza italiana dimostra il valore della continuità. Le analisi degli Amici della Terra hanno documentato l’impegno del MASE e delle imprese nell’applicazione del Regolamento. Attraverso il Tavolo nazionale sul metano e MonitorCH4, l’associazione ha inoltre evidenziato la disponibilità di tecnologie e competenze per misurare le emissioni, individuare e riparare le perdite e recuperare gas altrimenti disperso.

Ridurre le emissioni di metano significa ottenere un beneficio ambientale e recuperare una risorsa energetica. Un’approvazione rapida della proposta della Commissione può dare certezza a imprese e istituzioni, tutelare i risultati già raggiunti e mantenere credibile l’impegno UE sulla riduzione delle emissioni di metano.


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 LA LETTERA INVIATA AL GOVERNO