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SCONFITTO IL REFERENDUM SBAGLIATO: Ora gli Amici della Terra chiedono politiche coerenti per l’efficienza energetica e le rinnovabili termiche

Roma, 18 aprile 2016. Monica Tommasi, presidente degli Amici della Terra ha commentato così la vittoria del NON Voto al Referendum NO Triv:

“I Consiglieri regionali che hanno indetto il referendum e le associazioni ambientaliste che hanno deciso di fiancheggiarli avevano tentato di rappresentare la battaglia perfetta: il Mare contro il Petrolio. Ma la grande maggioranza degli elettori italiani non si è lasciata imbrogliare da questa immagine tanto suggestiva quanto ipocrita e priva di fondamento.

La COP21: tre domande e tre risposte

Intervista di Cecilia Camporeale a Monica Tommasi, Presidente Amici della Terra

(pubblicata sul Bollettino AIEE di Dicembre 2015 )

Quali ritiene i principali meriti dell’accordo appena siglato a Parigi? E quali le criticità?

“L’esito della COP 21, se depurato dall’ideologia “climatista” che porta a investire risorse prescindendo dall’efficacia delle misure, può dare una spinta positiva ad una gestione razionale delle risorse energetiche dal punto di vista ambientale. La mancanza di impegni vincolanti, uno degli aspetti più criticati del risultato dell’accordo di Parigi, costituisce in realtà, per l’Italia e per l’Europa, un’opportunità per superare gli errori del ciclo ventennale di politiche energetico-ambientali avviato con il protocollo Kyoto.

Certificati Bianchi: confronto sul funzionamento del meccanismo

#primalefficienza

Tutti gli atti del convegno sul sito certificatibianchi.amicidellaterra.it

Mercoledì 6 aprile 2016 - Si è tenuto oggi a Roma, nella sede del GSE, una singolare iniziativa degli Amici della Terra che hanno chiesto e ottenuto dal Presidente del GSE Sperandini di dibattere apertamente e pubblicamente di tutto ciò che non va nel funzionamento del meccanismo dei Certificati Bianchi. Il confronto, che ha coinvolto anche i rappresentanti di Assoesco, Confindustria Ceramica, Federacciai, Assocarta, Aicep, AIRU e CECED Italia (vedi sintesi degli interventi) si è sviluppato a partire dalla relazione di Rosa Filippini che ha sintetizzato le principali doglianze degli operatori verso il GSE, e dalle repliche degli ingegneri Gabriele Susanna e Luigi Risorto in rappresentanza del GSE.

Lo stallo alla Sogin continua: che fine faranno i rifiuti nucleari italiani?

Intervento della Presidente Monica Tommasi

Leggi tutto l'articolo su GreenBiz.it

Da oltre vent’anni gli Amici della Terra sostengono che l’Italia deve provvedere ai propri rifiuti radioattivi scegliendo un sito idoneo ove custodire sia i rifiuti che provengono dal nucleare, chiuso tanti anni fa ma che ha lasciato impianti da smantellare e rifiuti radioattivi da mettere in sicurezza, sia quelli  che continuano a prodursi quotidianamente negli ospedali e che vengono accumulati in capannoni provvisori.

Il Successo Virtuale dei Catastrofisti

DOPO LA COP 21 DI PARIGI

di Tommaso Franci

Nel dibattito pubblico e nell’agenda delle istituzioni, i cambiamenti climatici hanno ormai assunto il ruolo di paradigma totalizzante che svuota la percezione stessa della complessità dei problemi ambientali e diventa, addirittura, una chiave di lettura per la diagnosi di processi sociali, economici e politici come povertà, migrazioni, terrorismo. Ma si tratta di un successo virtuale del catastrofismo: l’assenza di impegni vincolanti può consentire di intraprendere politiche finalmente efficaci.