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Il Successo Virtuale dei Catastrofisti

DOPO LA COP 21 DI PARIGI

di Tommaso Franci

Nel dibattito pubblico e nell’agenda delle istituzioni, i cambiamenti climatici hanno ormai assunto il ruolo di paradigma totalizzante che svuota la percezione stessa della complessità dei problemi ambientali e diventa, addirittura, una chiave di lettura per la diagnosi di processi sociali, economici e politici come povertà, migrazioni, terrorismo. Ma si tratta di un successo virtuale del catastrofismo: l’assenza di impegni vincolanti può consentire di intraprendere politiche finalmente efficaci.

L’Italia Prima e Dopo Parigi

CLIMA ED ENERGIA

Di Monica Tommasi

Si apre a Parigi, il 30 novembre, la 21a Conferenza delle parti,COP 21, una scadenza presentata come ultimo appello per il destino del pianeta di fronte alle minacce di catastrofici mutamenti climatici innescati dalle emissioni di CO2 originate dalle attività umane negli ultimi due secoli. Cosa cambierà con questa scadenza per le politiche dell’energia e dell’ambiente in Italia?

Spremila bene!

Per un succo di arancia più equo!

L'80% di tutto il succo d'arancia venduto in Europa è prodotto in Brasile. Il 66% del succo è venduto dai supermercati come marchio proprio. Mentre i rivenditori di tutta Europa fanno enormi profitti derivanti dalla vendita di succo d'arancia con il marchio proprio, la maggioranza dei lavoratori e dei contadini che raccolgono e trattano le arance e il succo vivono in povertà. La produzione del succo di arancia è anche distruttiva per l'ambiente, perché l'industria fa un uso eccessivo di pesticidi.

Diario della Cop 21

COSE SERIE E MENO SERIE DETTE A PARIGI

di Beniamino Bonardi

Crediamo di fare cosa utile offrendo una raccolta di quelli che ci sono sembrati - scontando l’inevitabile soggettività - i fatti e gli interventi più significativi (ma anche i più ironici) in ciascuno dei tredici giorni che è durata la Conferenza sui cambiamenti climatici e in quelli immediatamente precedenti.