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Lo stallo alla Sogin continua: che fine faranno i rifiuti nucleari italiani?

Intervento della Presidente Monica Tommasi

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Da oltre vent’anni gli Amici della Terra sostengono che l’Italia deve provvedere ai propri rifiuti radioattivi scegliendo un sito idoneo ove custodire sia i rifiuti che provengono dal nucleare, chiuso tanti anni fa ma che ha lasciato impianti da smantellare e rifiuti radioattivi da mettere in sicurezza, sia quelli  che continuano a prodursi quotidianamente negli ospedali e che vengono accumulati in capannoni provvisori.

Il Successo Virtuale dei Catastrofisti

DOPO LA COP 21 DI PARIGI

di Tommaso Franci

Nel dibattito pubblico e nell’agenda delle istituzioni, i cambiamenti climatici hanno ormai assunto il ruolo di paradigma totalizzante che svuota la percezione stessa della complessità dei problemi ambientali e diventa, addirittura, una chiave di lettura per la diagnosi di processi sociali, economici e politici come povertà, migrazioni, terrorismo. Ma si tratta di un successo virtuale del catastrofismo: l’assenza di impegni vincolanti può consentire di intraprendere politiche finalmente efficaci.

La COP21: tre domande e tre risposte

Intervista di Cecilia Camporeale a Monica Tommasi, Presidente Amici della Terra

(pubblicata sul Bollettino AIEE di Dicembre 2015 )

Quali ritiene i principali meriti dell’accordo appena siglato a Parigi? E quali le criticità?

“L’esito della COP 21, se depurato dall’ideologia “climatista” che porta a investire risorse prescindendo dall’efficacia delle misure, può dare una spinta positiva ad una gestione razionale delle risorse energetiche dal punto di vista ambientale. La mancanza di impegni vincolanti, uno degli aspetti più criticati del risultato dell’accordo di Parigi, costituisce in realtà, per l’Italia e per l’Europa, un’opportunità per superare gli errori del ciclo ventennale di politiche energetico-ambientali avviato con il protocollo Kyoto.

L’Italia Prima e Dopo Parigi

CLIMA ED ENERGIA

Di Monica Tommasi

Si apre a Parigi, il 30 novembre, la 21a Conferenza delle parti,COP 21, una scadenza presentata come ultimo appello per il destino del pianeta di fronte alle minacce di catastrofici mutamenti climatici innescati dalle emissioni di CO2 originate dalle attività umane negli ultimi due secoli. Cosa cambierà con questa scadenza per le politiche dell’energia e dell’ambiente in Italia?

Diario della Cop 21

COSE SERIE E MENO SERIE DETTE A PARIGI

di Beniamino Bonardi

Crediamo di fare cosa utile offrendo una raccolta di quelli che ci sono sembrati - scontando l’inevitabile soggettività - i fatti e gli interventi più significativi (ma anche i più ironici) in ciascuno dei tredici giorni che è durata la Conferenza sui cambiamenti climatici e in quelli immediatamente precedenti.