Cassandra siamo noi

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Emergenza rifiuti in Campania

Roma, 18 gennaio 2008 - Qualcuno ci chiede come mai gli Amici della Terra non abbiano emesso comunicati sull’ennesima, drammatica, emergenza rifiuti in Campania che ha occupato tutti i giornali per un mese.

Non abbiamo detto niente perché avevamo già detto tutto con largo anticipo, inascoltati, spesso osteggiati. Ora che i fatti dicono che avevamo ragione noi, molti dei nostri detrattori arrivano ad assumere posizioni più razionali, ma con 15 anni di ritardo, a frittata fatta.

Non ci sentiamo bene nella parte di Cassandra, tuttavia, per documentazione, oltre al compendioso rapporto Dietro i roghi di Napoli, di Mario Signorino, ripubblichiamo di seguito i nostri interventi scritti, specifici sull’emergenza campana, tralasciando le posizioni generali, gli studi e, ovviamente, gli interventi orali in pubblici dibattiti, congressi, audizioni alle Camere, manifestazioni, ecc..

Discariche nel villaggio neolitico pugliese

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Roma 7 luglio 2006 
LETTERA APERTA DEGLI AMICI DELLA TERRA AL MINISTRO PECORARO SCANIO, AL GOVERNATORE VENDOLA, AGLI AMBIENTALISTI DELLA SINISTRA.  La notizia che una nuova discarica d'emergenza in Puglia è stata localizzata in un sito archeologico di grande interesse rappresenta un fatto politico oltre che una storia di ordinaria arretratezza del nostro Mezzogiorno.

Emergenza rifiuti urbani in Italia

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Sono passati dieci anni. Nel frattempo, sono stati approvate nuove leggi e direttive che regolano la gestione dei rifiuti, sono cambiate le autorità di controllo, sono nate nuove aziende del settore. Si sono avvicendati 5 governi nazionali, 4 ministri competenti, 3 Commissioni europee. La composizione merceologica dei rifiuti e i dati della produzione non sono più gli stessi. L'emergenza non esplode più a Milano ma a Napoli, nel centro e nel sud Italia. 

Ambientalismo e gestione dei rifiuti

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Novembre 2006

Il convegno "Ambientalismo e gestione dei rifiuti" organizzato dagli Amici della Terra della Toscana, in collaborazione con il Comune di Firenze e con la Provincia di Firenze è stato un successo, superiore ad ogni aspettativa. Gli interventi sono stati molto seri, chiari e approfonditi, e di questo ringraziamo tutti i relatori. Ma una soddisfazione particolare viene dal fatto che il convegno è servito, per la prima volta, a mettere in rete tutti gli amministratori del settore e gli ambientalisti accomunati dalle medesime convinzioni: che occorre ridurre i rifiuti, separarli e smaltirli all'interno del territorio in cui sono stati prodotti. Così si sono espressi sia gli enti promotori che la Regione Toscana, le Aziende Quadrifoglio e SAFI, con il consenso degli amministratori dei molti Comuni presenti, che provenivano tutta l'area della piana fiorentina e da buona parte del Chianti.

Meno Cave, Meno Discariche

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La linea ferroviaria veloce Bologna-Firenze: ipotesi per l’utilizzo dei materiali di scavo 

di Laura Cutaia e Giovanni Mastino 

I materiali inerti, necessari a costruire edifici e infrastrutture di ogni genere, sono la voce principale di fabbisogno del sistema economico. Anche se, a livello nazionale, non sono disponibili dati attendibili sulle quantità prodotte e utilizzate, le attività di cava hanno dimensioni sempre crescenti e determinano consistenti impatti sull’ambiente.

Scorie nucleari all'estero. Un decreto scaricabarile

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Roma, 20 dicembre 2004

Gli Amici della Terra lo scorso anno, da soli, avevano sostenuto la necessità di un impianto per lo stoccaggio definitivo delle scorie radioattive e di una seria azione di informazione e dibattito che affrontasse le rivolte popolari. Rosa Filippini, commenta così il decreto del Governo: "Si tratta di un decreto scaricabarile che tenta di rinviare il problema ad altri paesi europei e, per l'Italia, di qualche decennio. Con esso si avalla un'immagine nazionale irresponsabile e pasticciona, disposta a pagare qualsiasi prezzo pur di allontanare le scorie e le rivolte locali. Ma i rinvii sono solo illusori e demagogici.