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Staffetta alla presidenza degli Amici della Terra: il testimone passa da Rosa Filippini a Monica Tommasi.

COMUNICATO STAMPA

Roma, 22 Aprile 2015
45 anni, ingegnere, pendolare fra Roma e Orvieto , la città dove abita, Monica Tommasi è la nuova Presidente degli Amici della Terra, la storica associazione ambientalista nata nel 1978. Il 14° Congresso nazionale degli Amici della Terra che si è tenuto a Roma sabato 18 aprile ha segnato, infatti, l’avvicendamento alla guida dell’associazione dopo i venti anni nei quali la Presidenza è stata tenuta da Rosa Filippini.

Da parte sua Filippini ha precisato di mantenere la disponibilità a lavorare per l’Associazione con immutato impegno ma a sostegno della nuova Presidente. A garanzia di questo impegno ha accettato di entrare a far parte della Direzione insieme a Leonello Serva, Michele Salvadori e Tommaso Franci.

Da otto anni nell’ufficio studi degli Amici della Terra, Monica Tommasi ha anche costituito il club degli Amici della Terra di Orvieto ed è animatrice dei comitati dei pendolari delle ferrovie del centro Italia. “In questi anni trascorsi agli Amici della Terra – ha detto -mi sono resa conto che la politica ambientale non è una politica del NO e nemmeno una politica del SI: quasi sempre è una politica del DIPENDE, per la quale sono importanti il "come", il "quanto", il "perchè".

“Nella mozione approvata – continua Tommasi - abbiamo voluto richiamare uno storico slogan dell’Associazione, eppure del tutto attuale come “Ecologia è buongoverno” per significare che la politica che ci interessa è quella che rifugge la demagogia, che entra nel merito dei problemi e consente di conoscere, verificare e scegliere. E’ su questi elementi che intendiamo raccogliere l’adesione di vecchi e nuovi soci. Ed è significativo che Mario Signorino, che coniò questo slogan nel 1991, abbia accettato la nomina a Presidente onorario dell’Associazione”.

Altro elemento trattato dal Congresso è stato la presa d’atto dell’esclusione degli Amici della Terra da parte della rete dei Friends of the Earth International. Nessun rimpianto è stato espresso dai delegati ma solo il rammarico per il settarismo che ormai domina FoE International. Nella mozione approvata, a proposito della necessità di creare nuovi legami internazionali, si legge: “Esistono molte buone esperienze di lotte ambientaliste e molti buoni esempi di politiche ambientali nel mondo. Occorre che non si disperdano e che si crei un ambito adatto a valorizzarle e a riprodurle.”

La documentazione del Congresso è consultabile a questo indirizzo